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Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria di febbraio sono intervenuto sulla situazione in Siria, a poche settimane dalla Conferenza su quel Paese ospitata dall'Alto Rappresentante Mogherini. La situazione è ancora lontana da una soluzione e dobbiamo rilanciare il processo di pace di Ginevra, accertando le responsabilità per i crimini di guerra commessi in questi anni. L'Europa deve rafforzare il suo ruolo di attore umanitario, investendo nella resilienza a lungo termine del popolo siriano. In conclusione ho voluto dedicare un pensiero a Padre Dall'Oglio e alla speranza che presto possa tornare a trasmettere al mondo il suo messaggio di pace (video). 

A Genova per il futuro del 
lavoro portuale


Presso la Sala Chiamata del Porto della Compagnia Unica di Genova ho promosso, insieme al Sindacato Europeo dei Lavoratori dei Trasporti, un convegno che ha fatto incontrare i protagonisti del futuro del lavoro portuale, dalle istituzioni ai sindacati ai lavoratori. Rilevante è stata la partecipazione del Sindaco di Genova e dei due Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale liguri.
È stata un'occasione davvero importante per confrontarci sulle prospettive di un comparto strategico per lo sviluppo della Liguria. Riflettere su come evolve il lavoro è essenziale, ma con l'idea che il cambiamento non va subito, come nel caso dell'automazione, un fenomeno da governare senza credere ingenuamente che possa generare automaticamente profitti e vantaggi.
Dal confronto con lavoratori, istituzioni e terminalisti è emersa infine con forza l'urgenza di un piano di investimenti in infrastrutture, formazione e sicurezza.

A Milano confronto su futuro dell'Europa e crisi internazionale

Si è tenuta qualche giorno fa a Milano una bella iniziativa dal titolo "Scenari economici e sociali europei. Frantumazione o rilancio?". Ha aperto la serata il Sindaco Beppe Sala, al quale è seguito un dibattito in cui mi sono confrontato sulla connessione tra le prospettive della UE e la crisi internazionale a cui assistiamo in queste settimane con il Consigliere Angelo Turco, il Professor Piero Graglia dell'Università Statale di Milano e l'ex Ministro dell'Economia e Presidente di Unicredit Fabrizio Saccomanni.

"L'Europa al bivio". 
Incontro a Crema

Presso la Sala dei Ricevimenti del Comune di Crema sono stato intervistato da Marco Viviani, durante un'iniziativa organizzata dal PD locale. Abbiamo discusso del bivio che abbiamo davanti: salvare l'Europa rifondandola e riformandola, oppure lasciare che sia travolta dalle peggiori pulsioni nazionalistiche e populistiche. Dal percorso che si imboccherà dipenderà il futuro del lavoro e dei diritti nel continente, ma anche il destino di migliaia di giovani europei. Ritengo importantissime iniziative territoriali, come questa, che creino consapevolezza sul peso che le prossime scelte avranno anche per il futuro delle nostre città.

Il dramma dei minori non
accompagnati raccontato
da otto graphic novel

La scorsa settimana è stata inaugurata a Bruxelles una mostra di graphic novel sul dramma dei minori stranieri non accompagnati, che ho fortemente voluto ospitare presso il Parlamento Europeo. La mostra, ideata dall'artista Beppe Mecconi, presenta otto opere di altrettanti artisti con meno di 25 anni, che sono risultate finaliste del Concorso "Fra gli ultimi del mondo", spin-off della Sezione Mediterraneo del Premio "Montale fuori di casa". Le stesse tavole erano già state esposte presso La Fabbrica di Santo Stefano Magra (SP) e ho ritenuto giusto portarle nella casa di tutti gli europei. Si tratta infatti di un problema su cui è fondamentale agire a livello europeo, soprattutto per i risvolti transfrontalieri. Parliamo di bambine e bambini esposti al rischio di reclutamento della criminalità e oggetto di traffici di ogni genere. Insieme a UNICEF, ai curatori e a colleghi attivi sul tema come Caterina Chinnici e Silvia Costa, abbiamo inaugurato questa iniziativa perché pensiamo che anche l'espressione artistica serva a sensibilizzare e a fare riflettere su come dare a ogni bambino nel mondo il futuro dignitoso che merita.

Connettere il Mediterraneo:
la missione di 
Startup Europe Mediterranean

A Matera sono intervenuto al lancio ufficiale del nuovo network "Startup Europe Mediterranean (SEMED)", un progetto che ho seguito in tutti questi mesi e di cui ho recentemente organizzato una presentazione a Bruxelles.
Lo scopo di questo strumento è quello di mappare e collegare le startup nel Mediterraneo e connettere investitori, innovatori, decisori politici, aziende, centri di ricerca, università per un'interazione che aggiunga valore alle economie locali e all'Europa. SEMED è un modello di cooperazione con un grande potenziale e per questo ho voluto citarlo, come esempio, nel mio recente Rapporto sulla situazione post Primavere Arabe.

A Santo Stefano Magra (SP)
un confronto su fondi europei
e percorsi di rete

Ho partecipato a un dialogo importante, organizzato dal Comune di Santo Stefano Magra, sulle ricadute per il territorio di un buon utilizzo dei fondi europei. Come relatore del Fondo Sociale Europeo Plus sono stato lieto di portare la mia testimonianza nella sessione dedicata ai percorsi di rete. Sono infatti grandi l'efficacia e la potenzialità dei progetti di messa in comune di strutture e competenze realizzate in varie parti d'Italia, anche in Liguria, Piemonte e Lombardia. 
In una fase assai delicata per l'Unione, in cui le forze nazionalistiche ne mettono in discussione ruolo e poteri, occasioni come questa sono fondamentali per fare conoscere ai cittadini quanto l'Europa sia uno strumento di incredibile forza per lo sviluppo delle nostre comunità.
Personalmente metterò ogni energia per trasmettere questa consapevolezza e per salvare il progetto comunitario dalla truffa del nazionalismo.

La sicurezza dei pazienti negli
ospedali europei.
Un diritto fondamentale

Nell'ambito della mia collaborazione istituzionale con Cittadinanzattiva e l'Active Citizenship Network, ho ospitato di recente, al Parlamento Europeo, un evento il cui focus è stato l'impegno per maggiori livelli di sicurezza dei pazienti negli ospedali europei. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie stima che oltre 4 milioni di pazienti ogni anno, in Europa, contraggono un'infezione associata a trattamenti sanitari. Si tratta di un numero altissimo, che impone un maggiore impegno di tutte le istituzioni, perché il diritto alla salute e a un trattamento sanitario adeguato è uno dei più importanti in assoluto.   

                    
                      

                                     

                                                                                                                         

Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria della scorsa settimana, sono intervenuto sul Fondo Sociale Europeo Plus, una misura importantissima approvata dal Parlamento Europeo, che ho personalmente contribuito a rafforzare con i miei emendamenti nella parte relativa al lavoro, alla formazione, alla lotta alla povertà, fino alla tutela dell'infanzia con l'introduzione della Garanzia per i Bambini (video).

Alla Spezia un Infopoint 
sulle opportunità europee


"L'Europa che ti serve", si chiama così il point informativo che ho voluto aprire alla Spezia, nel cuore della città. Abbiamo scelto questo nome perché "A cosa serve in concreto l'Europa?" è una delle domande che più di frequente vengono rivolte a chi lavora nelle istituzioni comunitarie. Si tratta di uno spazio dove i cittadini, le associazioni e le imprese possono conoscere i fondi e le possibilità di sostegno messe in campo dall'Unione Europea per la vita e le attività di tutti i giorni. Nel point è disponibile una connessione Wi-Fi gratuita e vario materiale informativo. 

European Labour Authority.
Le prospettive per Milano

Il 24 gennaio, a Milano, si è discusso di quali prospettive si aprono per il capoluogo e per la città metropolitana con la nuova Autorità Europea del Lavoro, della quale mi sono occupato, come componente della Commissione Occupazione e Affari Sociali, anche tramite gli emendamenti al regolamento istitutivo. Sostengo con convinzione la proposta del Consiglio Comunale milanese di candidare la città come sede dell'Autorità.

Genova, la zona arancione
e la distanza delle istituzioni

I cittadini della zona arancione di Genova sono scesi recentemente in piazza per protestare ed avere risposte. Si tratta di circa 300 famiglie che abitano ai confini dell'area del crollo del Ponte Morandi, che per un anno saranno toccate dai disagi del cantiere e chiedono di essere considerate. Perché questi cittadini sono esclusi da qualsiasi indennizzo? Perché il Governo e il Commissario Bucci non riconoscono la delicatezza della loro situazione? Il PD ligure è stato da subito al loro fianco nel pretendere attenzione e risorse e voglio ribadire la mia richiesta a Governo e Comune di fornire a questi cittadini le risposte che hanno il diritto di ricevere.

Conferenza UE-Africa

Recentemente ho ospitato al Parlamento Europeo una conferenza dal titolo "UE-Africa", organizzata dall'Istituto per la Competitività, che ha presentato uno studio sul futuro delle relazioni tra i due continenti nell'ambito del Piano europeo per gli investimenti esterni. Il confronto è partito dalle prospettive dell'economia africana e dalle politiche europee di sviluppo in Africa, individuando nell'energia il motore strategico delle relazioni, ed è giunto a elaborare delle linee-guida politiche verso l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile (approfondisci).

Fondo Sociale Europeo Plus.
Un passo avanti verso l'Europa che vogliamo


Il Parlamento Europeo ha approvato il Fondo Sociale Europeo Plus, misura di cui sono stato relatore per i Socialisti e Democratici. Ho presentato e negoziato oltre cento emendamenti per andare verso una UE più attenta a lavoro, formazione, contrasto all'esclusione sociale e alla povertà. Sono orgoglioso di questo lavoro e di un voto che va nella direzione di una vera Europa sociale. Nel Fondo si sono portati i finanziamenti a oltre 120 miliardi di Euro e l'Italia sarà il Paese che ne beneficerà maggiormente con più di 15 miliardi. Abbiamo introdotto la Garanzia per i Bambini, uno strumento che vuole assicurare a tutti i minori il diritto a un equo inizio della vita, all'istruzione, a un alloggio dignitoso, alle cure essenziali e a una sana alimentazione. Abbiamo potenziato Garanzia Giovani, con l'obiettivo di combattere con più efficacia la disoccupazione giovanile sostenendo proposte formative e occupazionali di qualità. Abbiamo fornito, con il fondo EASI, uno strumento diretto per supportare i Comuni che realizzano buone pratiche di integrazione. Abbiamo inoltre aumentato i fondi di inclusione sociale, permettendone l'utilizzo anche in misure di sostegno al reddito, come il Reddito di Inclusione, introdotto in Italia dal precedente Governo. Questi sono alcuni esempi significativi di quanto contenuto nel nuovo Fondo Sociale. Si apre adesso la negoziazione con gli Stati Membri e non intendo cedere su nessuna delle conquiste ottenute. Soltanto così, con una forte impronta sociale, possiamo salvare il progetto europeo e rilanciarlo davvero.

Il sostegno alle ragioni della protesta
degli autotrasportatori

Nelle scorse settimane abbiamo assistito a diffuse manifestazioni di protesta degli autotrasportatori contro le norme del Pacchetto Mobilità. Le ragioni del dissenso erano fondate: quell'accordo al ribasso, firmato anche dal Ministro Toninelli, conteneva modifiche peggiorative delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori, ma anche una compromissione dei livelli di sicurezza stradale. La Commissione Trasporti ha dato un importante segnale di attenzione agli autotrasportatori, respingendo le modifiche relative ai tempi di guida e di riposo e al distacco internazionale. Personalmente mi sono battuto anche in Parlamento per evitare che le misure bocciate venissero ripresentate e introdotte nuovamente. Sulla dignità del lavoro e sulla sicurezza di tutti non si può scendere a compromessi.   

Rapporto su Nordafrica e Medio Oriente
dopo le Primavere Arabe

Lunedì 21 gennaio ho presentato alla Commissione Esteri il mio rapporto sulla situazione in Nordafrica e in Medio Oriente dopo le cosiddette Primavere Arabe, un rapporto di analisi e di proposte. Si tratta di un quadro diversificato, dove l'Unione Europea non è stata pienamente in grado di dare risposte alle speranze di democratizzazione che il popolo delle piazze del 2011 riponeva in noi. Questo, soprattutto, a causa del prevalere di un'impostazione securitaria indirizzata alla stabilizzazione ad ogni costo, che non ha aumentato l'influenza dell'Europa nella Regione, né migliorato le condizioni di vita della popolazione. Puoi vedere il video del mio intervento completo cliccando qui.

Evoluzione delle relazioni con l'Uzbekistan

Nel mio ruolo di componente della Commissione Esteri, ho sempre seguito da vicino il tema dei rapporti tra noi e l'Uzbekistan, visitando il Paese e seguendo come relatore per il gruppo S&D il protocollo commerciale sul cotone, anche con l'obiettivo - in massima parte raggiunto - dell'eliminazione del lavoro minorile.
Appare straordinario il miglioramento dei rapporti che si è sviluppato nell'arco di una sola legislatura.
Tale cambiamento passa per la già citata quasi totale eliminazione del lavoro minorile, l'apertura all'Organizzazione Internazionale del Lavoro, un miglioramento significativo nel rispetto dei diritti umani e la distensione dei rapporti con gli altri paesi della Regione. Certamente, va detto, persistono anche questioni oggetto di forte disaccordo, come le politiche contro i sindacati, la criminalizzazione delle persone LGBT e altri elementi di arretratezza negli equilibri istituzionali, sociali ed economici. Tuttavia quanto raggiunto in soli cinque anni fa ben sperare riguardo all'influenza che l'UE, come forza trasformatrice, può esercitare nel mondo. Puoi ascoltare qui il mio intervento di qualche giorno fa in Commissione Esteri sull'accordo di parternariato tra UE e Uzbekistan.

Interventi in Parlamento

Nella sessione plenaria di ottobre ho preso la parola per invitare la UE a intervenire sulla terribile condizione delle persone LGBTQI in Cecenia (video). Sono poi intervenuto durante il dibattito sul reddito minimo, sottolineando i preoccupanti livelli di povertà in Europa e la necessità di implementare serie misure di sostegno al reddito e l'inadeguatezza del Governo Italiano nell'affrontare la questione(video). Ho preso infine la parola per rimarcare la necessità di un impegno comune riguardo all'emergenza umanitaria nel Mediterraneo e al sostegno che si deve dare agli enti locali impegnati nell'integrazione di migranti e rifugiati (video). Durante la discussione sul programma di lavoro della Commissione per il 2019 ho voluto chiedere con forza che sui temi chiave si passi dalle dichiarazioni di intenzioni ai fatti, altrimenti la frustrazione dei cittadini farà correre gravi rischi alla sopravvivenza dell'Unione (video), concetto che ho ribadito durante la sessione di novembre, dove si è discusso il Quadro Finanziario Pluriennale (video). La seduta di questo mese ha anche affrontato il tema del Trattato sui missili nucleari a medio raggio e della sicurezza europea e durante il dibattito ho posto la questione di come l'atteggiamento contrario all'evoluzione di un approccio umanitario al nucleare di USA e Russia possa rappresentare una minaccia per la sicurezza globale (video).

Città Europee dello Sport CONI.
Premiate molte liguri. Uniti per Genova Capitale Sport 2023


Ho partecipato alle premiazioni delle Città Europee dello Sport presso la sede del CONI e con orgoglio ho potuto premiare varie realtà liguri: l'Arco del benessere della Vallebona - come vincitrice del titolo di Comunità Europea dello Sport per il 2019 - il Comune di Sanremo - come Città Europea dello Sport 2018 - Andora, come Cittadina Europea dello Sport 2018 e la Italian Riviera, che coinvolge 16 comuni del savonese ed è candidata a Comunità Europea dello Sport per il 2020. Durante la cerimonia ho assicurato tutto il mio impegno per centrare il risultato di Genova Capitale Europea dello Sport per il 2023. Dovremo vedercela con Glasgow e le istituzioni unite, senza distinzioni di colore politico, devono lavorare insieme per portare in Liguria quel titolo e le opportunità collegate.   

Delegazione CNA Liguria a Bruxelles

Una delegazione di CNA Liguria e di CNA Pensionati Liguria sono state mie ospiti a Bruxelles per una serie di incontri e visite istituzionali finalizzati a consolidare il legame tra le associazioni di categoria e le loro rappresentanze istituzionali e le istituzioni europee. Rivitalizzazione dei centri urbani, sviluppo di commercio, turismo e artigianato, sostegno alle imprese sono stati i temi centrali degli incontri, in una fase in cui il ruolo delle rappresentanze è quantomai importante nella definizione di una mappa dello sviluppo regionale.

A Iseo si è discusso di un'Europa oltre il nazionalismo

Il Circolo del PD di Iseo, con lo sguardo rivolto alle Elezioni Europee del prossimo anno, ha organizzato un momento di confronto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni al fine di ricostruire una visione sociale, economica e politica dell'Europa. Soltanto con questa elaborazione e con una connessione reale con i territori si potrà costruire un futuro oltre il nazionalismo. Ne ho discusso con il Sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti e il Segretario PD Sebino-Franciacorta Jacopo Baraldi.

Presentazione del nuovo libro
di Goffredo Bettini

Per me è stato un vero piacere partecipare, presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano, alla presentazione del nuovo libro di Goffredo Bettini "Agorà - L'ago della bilancia sei tu", edito da Ponte Sisto. Il libro affronta in modo interessante il tema di uno sviluppo economico ingiusto, foriero di solitudini e povertà, che la sinistra non ha saputo contrastare a sufficienza economicamente e culturalmente. Mi sono confrontato sulla questione con l'autore insieme a Stefano Barigelli, Piera Detassis, Pierfrancesco Majorino e Andrea Orlando, che ha anche curato l'introduzione del volume.

Cento fiori in movimento. 
Per un nuovo PD.

Il 10 novembre a Roma è stata una giornata importante, nella quale ci siamo riuniti con moltissimi ragazzi e moltissime ragazze under 35 per costruire un futuro diverso per il PD. Con giovani parlamentari, amministratori e militanti abbiamo affrontato una discussione radicale sulla funzione del partito in un incontro trasversale agli schieramenti interni, per mettere al centro i temi fondamentali per il rilancio del PD e il ruolo degli iscritti. Abbiamo chiesto che non si vada a un congresso-conta e ci si allontani dall'idea di partito personale, per costruire una grande casa dei progressisti, capace di dire cose chiare su Europa, casa, reddito, lavoro e di rendere più protagonisti gli iscritti. A questo proposito abbiamo poi portato all'Assemblea Nazionale PD dello scorso sabato la richiesta di attivare lo strumento, ad oggi inutilizzato, del referendum interno.
Il Partito Democratico non potrà proporsi come autentica forza riformista di sinistra senza rimettere le giovani generazioni al centro della sua agenda politica, intercettandone il desiderio di partecipazione, fornendo prospettive di emancipazione a una generazione che oggi si rifugia nel voto populista.
Dobbiamo ricostruire il campo della sinistra, rendere la nostra forza politica capace di un dialogo nuovo e costante con i cittadini e di valorizzare il ruolo dei corpi intermedi nella costruzione di una comune piattaforma di sviluppo, progresso e inclusione per il Paese. La destra al Governo ci mostra ogni giorno la sua inadeguatezza, dai ritardi e dall'insufficienza sul Decreto Genova alle proposte oggi fatte e domani negate su questioni importantissime per il futuro dell'Italia. Non basterà però di certo aspettare il loro fallimento, mostrarne i disastri, per dare nuovamente al Paese una guida progressista ed europeista, perché la nostra missione è molto più complessa: ricostruire un rapporto che si è rotto tra il principale partito della sinistra italiana e i cittadini che chiedono un'uscita più equa e giusta dalla crisi economica. O il PD cambia radicalmente o è destinato all'irrilevanza. Intervenendo all'Assemblea Nazionale del 17 novembre (video) ho provato a portare nella discussione verso il congresso nazionale il punto di vista di tanti giovani che non vogliono rassegnarsi a un PD incapace di intercettare i dolori e le aspirazioni del nostro Paese.

Manovra bocciata. Il Governo ha ottenuto
lo scontro che cercava con l'Europa

La Manovra economica dell'Italia è stata bocciata ed era un esito già scritto, non perché l'UE è una maestrina cattiva che non vede l'ora di punirci, ma perché il Governo ha cercato e voluto fortemente questo conflitto ad uso e consumo della propaganda miope e nazionalista di Salvini e Di Maio. I due hanno forzato sullo sforamento del debito non per chiedere investimenti, ma per prebende e marchette elettorali. Qualche post e, forse, qualche voto in più per i due, ma a che prezzo? Il prezzo lo pagano gli Italiani, perché a noi arriverà il conto delle borse giù e dello spread su. D'altronde è stato il povero Ministro Tria in persona ad ammetterlo candidamente: "Se lo spread rimane alto i mutui saranno più cari". Auguriamoci davvero un cambio di rotta per il bene di tutti noi e per la tenuta economico-sociale del nostro Paese. Con l'Europa si può anche confliggere, ma per cambiarne profondamente le politiche, sostenendo crescita e investimenti come ha fatto il governo progressista spagnolo, non per soddisfare le esigenze elettorali di due cinici capipartito.

Incontro con le regioni CLIPPER

Ho incontrato a Bruxelles i rappresentanti delle regioni CLIPPER, progetto nato per sostenere le PMI dell'economia del mare. Ne fa parte anche il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine. Si è trattato di un'occasione importante per confrontarsi su come rendere il Bilancio UE più rispondente alle esigenze delle imprese dell'economia del mare e allo sviluppo e alla ricerca di tecnologie per tutelare l'ambiente marino. Questo impegno può portare grandi risultati in termini sia di sviluppo economico che di posti di lavoro. 

Danni del maltempo e sostegno europeo

La Liguria e i suoi litorali sono stati pesantemente colpiti dall'ondata di maltempo di fine ottobre. Alcuni territori e settori economici dovranno fare fronte a ingenti costi per rialzarsi. Insieme alla collega Renata Briano e al Capogruppo PD in Liguria Lunardon abbiamo chiesto che la Regione si attivi per accedere al Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea, istituito proprio per fare fronte ai danni causati dalle calamità naturali. La richiesta deve essere presentata entro 12 settimane dal primo danno subito, dunque Regione e Governo quantifichino i danni e attivino al più presto la procedura: la Liguria non può permettersi altri ritardi e inefficienze come accaduto con il decreto Genova.

Continua la battaglia per tirocini 
europei di qualità.

Il 5 novembre ho partecipato a un convegno con molte aziende su stage, apprendistato e alternanza scuola-lavoro. La battaglia per tirocini di qualità non è affatto compiuta: in Europa il 60% dei tirocini non è pagato. Il Parlamento Europeo deve dare l'esempio e approvare le nuove regole interne sul reclutamento degli stagisti e per le condizioni di lavoro. Dobbiamo dimostrare ai giovani che le istituzioni sono al loro fianco per una società più giusta. Puoi leggere qui una mia intervista sul tema a The Parliament Magazine.  

Parlamento Europeo delle imprese

Si è tenuta a Bruxelles la quinta edizione del Parlamento Europeo delle Imprese, organizzato dal Parlamento Europeo con Eurochambers, durante il quale più di 700 imprenditori si sono riuniti nell'emiciclo comunitario per chiedere un'Europa forte e unita, capace di costruire un Mercato Unico solido e una competitività forte delle imprese europee a livello globale, un'Europa che garantisca un'economia stabile e forza lavoro altamente qualificata. Nel mio intervento ho condiviso con convinzione l'idea che l'Europa sia parte della soluzione per rendere le nostre imprese più forti nel mondo e non certo parte del problema. Dagli imprenditori è arrivato un forte monito alla politica affinché trasmetta ai cittadini, anche in vista delle Europee 2019, passioni e idee che guardino al futuro e non al passato. 

Interventi in Parlamento

Durante l'ultima plenaria c'è stato un voto molto importante, quello sul Corpo Europeo di Solidarietà, del cui regolamento sono stato relatore in Commissione Occupazione e Affari Sociali. Si tratta di un sostegno concreto a migliaia di giovani che vorranno aiutare chi ha bisogno e sono orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di questo strumento, che recupera i valori fondativi dell'UE. Perché l'Europa del futuro è quella della solidarietà, non quella dei nazionalisti come Salvini (intervento). Durante la sessione di settembre ho preso poi la parola sul programma "Europa in movimento", riguardante il futuro della mobilità in UE (video) e sui soprusi perpetrati in Uganda dal Presidente Museveni, inclusi gli arresti di parlamentari di opposizione, rispetto ai quali la diplomazia UE deve intervenire (video).

Premio Cittadino Europeo 2018


Ho partecipato con grande piacere e con onore alla consegna dei premi "Cittadino Europeo" per il 2018. La cerimonia, organizzata dagli Archivi Storici della UE e dall'Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, si è tenuta a Firenze. Il riconoscimento, istituito nel 2008 per cittadini e associazioni che favoriscano l'integrazione tra Stati Membri e la cooperazione transnazionale, quest'anno è stato assegnato alla Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili, al primario di radiologia dell'ospedale di Lodi Paola Scagnelli, che durante le ferie svolge la professione in Tanzania, all'ex direttore della Caritas Lombardia e attuale presidente della Casa della Carità don Virginio Colmegna e al professor Antonio Silvio Calò, docente liceale di storia e filosofia a Treviso, che da tre anni ospita nella propria abitazione sei giovani rifugiati. 

Parchi, turismo e sostenibilità.
Incontro a Manarola (SP)

Presso la sede del Parco delle 5 Terre, il 6 settembre, ho partecipato a un interessante convegno sul ruolo dei parchi, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Durante l'incontro mi sono potuto confrontare con numerosi altri esponenti delle istituzioni circa la necessità di coniugare tutela del territorio e valorizzazione turistica, superando un'idea esclusivamente mordi-e-fuggi di turismo. Altro importante elemento affrontato è stata l'opportunità di una sempre maggiore integrazione dell'area turistica transfrontaliera che comprende 5 Terre, Appennino Tosco-Emiliano e Apuane.

Milano, salone della ferramenta

Ho preso parte al convegno inaugurale dell'ultimo Hardware Forum, il salone della ferramenta promosso da Assofermet, su invito della bravissima Presidente Sabrina Canese. Cuore del confronto è stata la sopravvivenza e la crescita degli esercizi commerciali del settore in un comparto dove si vive una grande espansione della grande distribuzione e del commercio web. La protezione del punto vendita è un obiettivo che va visto in un'ottica di riorganizzazione urbana delle città, poiché il negozio stimola i rapporti umani e l'identità di quartiere. Per incidere in questa direzione è però fondamentale un'adeguata preparazione e formazione dei lavoratori, un corretto inserimento dei giovani, il concepire il negozio come presidio di qualità e l'incremento delle competenze digitali, unitamente a quello della capacità di fare network con il territorio. Su tutto questo l'Europa può fare molto, con i fondi già disponibili per le Azioni Urbane Innovative e, per lo sviluppo del commercio, con i bandi COSME.

Genova, dal Governo Lega-5Stelle 
è arrivato il decreto del nulla.

Dopo oltre un mese di stallo dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi, reagiamo con sgomento e rabbia al decreto per Genova del Governo Lega-5Stelle. Dopo i bisticci sul nome del Commissario alla ricostruzione, dopo il blocco in Ragioneria Generale per la mancanza di coperture ecco il peggio che ci si potesse attendere: meno soldi per il trasporto pubblico e per l'autotrasporto, meno risorse per la zona franca e un'elemosina di 13 milioni per il Porto. Nessun sostegno all'economia del capoluogo ligure, nessuna traccia della cassa in deroga per la piccola e media impresa, niente sesto lotto del Terzo Valico (Rixi si dimetta!). Una sola cosa è certa: il ponte lo paga subito lo Stato, le Autostrade non si sa. In totale, in due anni, lo Stato darà a Genova 250 milioni, quando le più autorevoli stime indicano che solo il prossimo anno la città perderà 5 miliardi di PIL. Genova non merita questo affronto, non merita l'inadeguatezza del Governo e dell'ineffabile Ministro Toninelli. Personalmente, insieme al PD, invece della mera zona franca per la fase emergenziale e di piccole agevolazioni di soli due anni per il Porto, ho proposto l'istituzione immediata di una Zona Economica Speciale per Genova e per il Porto per almeno cinque anni, che guardando al medio periodo e al rilancio di Genova nel tempo introduca esenzioni e agevolazioni fiscali per cittadini e imprese, semplificazione burocratica, condizioni agevolate per la locazione di immobili e terreni e ogni altra misura fiscale e normativa che possa attrarre investimenti. La ZES richiede l'autorizzazione della Commissione UE e i trattati europei permettono deroghe alle regole sugli aiuti di Stato, ma per ottenere questi fondamentali obiettivi il Governo e la Regione Liguria devono collaborare e aprire un tavolo con la Commissione Europea, proponendo un piano di azione concreto. Come europarlamentare ligure sono pronto a dare tutto l'aiuto necessario, al di là delle differenze di parte, perché Genova e i suoi cittadini vengono prima di ogni altra questione. La Lega e il Movimento 5 Stelle dovrebbero ricordarselo in ogni istante e smetterla con questo teatrino imbarazzante e dannoso.

Corpo Europeo di Solidarietà.
Il Parlamento Europeo ha guardato al futuro

Ho seguito il regolamento del Corpo Europeo di Solidarietà come relatore per la Commissione Occupazione e Affari sociali. Non nascondo che ho provato una grande emozione quando, nell'ultima plenaria, ci siamo espressi con un voto che ha dato forma a questo strumento importante per i giovani che vorranno dedicarsi a fare del bene a chi ha bisogno. Con misure concrete come questa, con supporti reali alla solidarietà e alla forza dei giovani, si costruisce oggi un'Europa più forte domani: l'Europa avrà un futuro se si rifonderà sui propri valori originali. Soltanto così sconfiggeremo i nazionalismi e gli egoismi dei vari Orbán e Salvini. Qui un video con alcune mie considerazioni, mentre a questo link è possibile iscriversi e trovare informazioni più dettagliate.

Perché mi sono astenuto sulla riforma del copyright

Partiamo da un punto: nel mercato unico europeo è necessaria una riforma del copyright che protegga il diritto di autore e stabilisca un sacrosanto principio di remunerazione equa di chi produce contenuti. Ho deciso però di astenermi durante l'ultimo voto dell'Europarlamento in materia, perché ritengo la riforma votata lacunosa e rischiosa. Per diverse ragioni che spiego qui il meccanismo di remunerazione non è effettivamente assicurato, le complicate applicazioni della norma rischiano di favorire i colossi del web e l'eccessiva discrezionalità lasciata agli Stati Membri potrebbe portare a una confusa legislazione a macchia di leopardo dentro l'UE. A questo punto è necessario lavorare perché nella mediazione tra Commissione, Parlamento e Consiglio si possa arrivare a un testo profondamente migliorativo.

Minaccia allo stato di diritto in Ungheria. 
Dal Parlamento Europeo un voto 
di orgoglio e di svolta

Finalmente come Parlamento Europeo abbiamo votato l'attivazione dell'articolo 7 dei Trattati con cui si chiede la sanzione del governo ungherese illiberale di Orbán. L'atteggiamento di chiusura sulla questione migranti con cui il governo ungherese, che pure prende cospicui finanziamenti europei, ha voltato le spalle ai paesi con più arrivi come l'Italia, non è il tema centrale. Le ragioni stanno nella violazione dei diritti umani, nella limitazione della libertà di espressione, di stampa e di ricerca, nella riduzione dei diritti delle donne, nel minare il corretto funzionamento dello Stato e l'indipendenza dei giudici. L'Europa non può accettare questo degrado. Ora la parola passa ai governi e le sanzioni possono essere varie. Speriamo si arrivi alla sospensione del diritto di voto dell'Ungheria in Consiglio, ma quel che è certo è che con il nostro voto ora gli Stati Membri non possono fare finta di nulla e devono esprimersi. Cosa farà il nostro Governo, il cui vicepremier Salvini ostenta il feeling con Orbán? In questo video le mie considerazioni sulla questione.

Interventi in Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto sulle gravi conseguenze delle delocalizzazioni su lavoratori e regioni: l'attuale quadro normativo favorisce troppo le libertà economiche a scapito dei diritti dei lavoratori. C'è bisogno di leggi sulla responsabilità sociale delle imprese, di strumenti che sostengano i diritti di chi lavora e di impedire categoricamente l'uso di risorse europee per delocalizzare (video).
Sono poi intervenuto sull'attuazione della Strategia Europea per i Giovani: l'esclusione economica delle nuove generazioni mette a rischio la coesione sociale e la tenuta stessa dell'Unione. Gli importanti strumenti messi in campo spesso vengono limitati da burocrazie e inefficienze a livello locale: dobbiamo fare molto di più e con maggiore controllo, perché non si può accettare che un giovane su tre sia a rischio povertà (video).

World Refugee Day e 
politiche digitali


In occasione del World Refugee Day, ho organizzato con la collega Julie Ward un confronto su come gli strumenti digitali e il web possano sostenere concretamente l'integrazione dei richiedenti asilo attraverso informazioni, canali di comunicazione e apprendimento, spiegazione di diritti e doveri. Lo stesso giorno ho incontrato il Direttore dell'ufficio dell'UNRWA a Bruxelles per garantire la prosecuzione dell'impegno europeo, proprio mentre gli USA di Trump si sfilano progressivamente. In questo ambito sarà però essenziale una nuova solidarietà tra gli Stati Membri, che passa per la riforma del Regolamento di Dublino e per una nuova politica davvero comunitaria nella gestione dei flussi migratori.

A Reggio Emilia per la
School of Democracy

Da 6 all'8 giugno, a Reggio Emilia, si è tenuta la School of Democracy organizzata dal gruppo S&D. Oltre centro giovani da più di trenta paesi europei si sono confrontati con esponenti della politica, dell'economia e del mondo accademico sui concetti di identità e di cittadinanza e sugli strumenti per contrastare le disuguaglianze e mettere in campo una vera e propria rivoluzione economica sostenibile, che dia nuovamente una prospettiva di futuro alle nuove generazioni. Durante questo interessantissimo evento ho potuto moderare un workshop dal titolo "La rivolta delle periferie contro il centro", al quale ha partecipato il Professor Fabrizio Barca.

Europa e giovani, confronto

a Bernareggio (MB)

Il progetto europeo, che ha bisogno di essere difeso dalle paure e dagli egoismi nazionalistici e di un grande rilancio in senso federalista, è ancora una straordinaria opportunità soprattutto per i giovani. Nel mondo della competizione globale non ci sarebbe speranza per i giovani europei se si trovassero chiusi nelle piccole realtà nazionali. L'Europa così come è, però, appare burocratica e distante e, nonostante importanti iniziative, fatica a garantire un futuro economico e lavorativo ai suoi giovani. Per questo è necessaria una sfida generazionale che punti alla rifondazione dell'Europa sui suoi valori originali e su uno spirito davvero comunitario. Ne abbiamo discusso alla Festa Democratica di Bernareggio, durante un bel dibattito con l'On. Roberto Rampi.

La Turchia liberi subito
Cristina Cattafesta

Cristina Cattafesta è un'attivista italiana in prima linea per i diritti di donne e bambini, presidentessa del Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne Afghane. Il 24 giugno doveva svolgere il ruolo di osservatrice internazionale alle elezioni presidenziali, ma è stata fermata dalla Polizia turca per un controllo insieme ad altri osservatori, tutti espulsi. Anche per Cristina la sentenza è stata di espulsione, ma è stata trasferita al Dipartimento immigrazione e poi al centro di espulsione di Gaziantep, con incertezza sui tempi di rientro in patria.Tale trattamento è inaccettabile e per questo, con i colleghi della Commissione Esteri Toia e Bettini, abbiamo scritto all'Alto Rappresentante Mogherini affinché l'Europa faccia tutto ciò che può per riportare a casa Cristina.

All'ONU per la Conferenza mondiale
sui diritti delle persone con disabilità

Dal 12 al 14 giugno, come rappresentante del Parlamento Europeo, ho partecipato alla Conferenza mondiale degli Stati contraenti la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che si è tenuta presso il quartier generale dell'Organizzazione, a New York, ed è stata inaugurata dal Segretario Generale Guterres. Dopo anni di approfondimento e di azione parlamentare in questo ambito, è stato per me un onore e una straordinaria opportunità potermi confrontare con rappresentanti di tutto il mondo sugli standard di accessibilità e comparare le differenti normative vigenti e le buone pratiche a livello globale. Il mio impegno, come Vicepresidente dell'Intergruppo sulle Disabilità del Parlamento Europeo, continuerà a essere massimo e sarà soprattutto volto a vincere le resistenze ancora esistenti, da parte di alcuni Stati Membri, verso l'Atto Europeo per l'Accessibilità. Potremo così finalmente inserire nel bilancio europeo vincoli maggiori sul rispetto dei diritti dei disabili anche nell'uso dei fondi, perché solo così renderemo realtà il principio che i diritti dei disabili sono diritti umani e come tali vanno rispettati senza riserve o limitazione alcuna.

A Milano per il Festival del Lavoro

Dal 28 al 30 giugno, a Milano, si è tenuto il Festival del Lavoro, un importantissimo appuntamento annuale che vede confrontarsi i principali esponenti della politica e dell'economia. Durante i lavori del Festival sono intervenuto anch'io, in particolare sui nuovi lavori e la digital economy, su cui il nostro Paese può fare di più, integrando maggiormente lavoro, impresa e formazione per incrementare competenze digitali e smart working, anche attraverso i fondi europei. Con la nuova programmazione europea, ora in discussione, ci saranno nuove opportunità in tal senso anche per l'Italia. Prima di tutto è però emergenziale affrontare il problema dei giovani bloccati in infiniti stage e tirocini o senza le sufficienti esperienze per essere assunti. In tal senso servono incentivi concreti alle aziende e un'alleanza finalizzata tra istituzioni e imprese. Puoi vedere qui una mia videointervista a margine del Festival.

Distacco dei lavoratori e pacchetto mobilità.
Risultati importanti per la sicurezza 
e contro il dumping sociale

Finalmente, dopo complessi negoziati, è stato trovato un accordo sulla riforma della direttiva sul distacco dei lavoratori, il fenomeno per il quale le imprese inviano propri lavoratori in un altro Paese europeo per svolgere un'attività temporanea. Tale pratica è in grande crescita in tutta Europa, soprattutto nei paesi più colpiti dalla crisi.
Si tratta di una riforma molto attesa per bloccare pratiche di dumping sociale, che distorcono il mercato, creando condizioni al ribasso su salari, condizioni di lavoro, sicurezza sociale e tassazione. Il risultato più importante è l’istituzione del principio di parità di retribuzione per lo stesso impiego svolto nello stesso posto. Ciò è stato possibile per il lavoro che abbiamo portato avanti in Commissione Occupazione e Affari Sociali e alla continua collaborazione con parti sociali, sindacati e imprese. In queste ore stiamo lavorando sul “Pacchetto mobilità”, cioè le nuove norme sui tempi di guida e di riposo di camionisti e autisti di pullman o autobus a lunga percorrenza, sul cabotaggio e anche sulle regole “speciali” di applicazione al settore del trasporto proprio della normativa sul distacco transnazionale. Vogliamo arrivare a regole eque e giuste sia per i lavoratori sia per garantire la sicurezza autostradale a tutti.

Dalla Liguria a Milano nelle piazze del Pride


Dal Liguria Pride a Genova, fino al fiume di gente che ha attraversato Milano questo weekend, ho voluto essere presente nelle piazze che hanno rivendicato l'orgoglio e i diritti per tutti gli orientamenti sessuali. Con la legge Cirinnà del 2016 il nostro Paese ha fatto un grande passo avanti rispetto al totale vuoto normativo precedente, ma il cammino verso la totale uguaglianza e una capillare cultura del rispetto è ancora da compiere. Oggi più che mai, dopo l'insediamento del governo più di destra della storia repubblicana e dopo le gravissime esternazioni del Ministro della Famiglia, è fondamentale l'impegno in prima linea di tutti i democratici per i diritti a vedere riconosciuta la propria esistenza e i propri amori.

La verità per Giulio va cercata senza sosta

Il Ministro dell'Interno Salvini, con un'uscita vergognosa, ha sminuito l'importanza della ricerca della verità sull'orribile omicidio di Giulio Regeni, sottomettendola alle buone relazioni con l'Egitto. Si tratta di un atteggiamento umanamente e politicamente inaccettabile verso quella che resta una fondamentale difesa dei diritti umani e una questione di dignità per la famiglia di Giulio e per il nostro Paese. Per questo, in accordo con la famiglia Regeni e il loro avvocato, ho scritto una lettera alle autorità egiziane e all'Alto Rappresentante Mogherini - firmata da altri europarlamentari di tutta Europa e su cui Amnesty International Italia ha raccolto l'adesione di parlamentari italiani di vari schieramenti - per chiedere la fine delle persecuzioni e delle reclusioni ingiustificate di chi si batte per la difesa dei diritti umani e dello Stato di Diritto in Egitto. Nella lettera si fa riferimento in particolare ad Amal Fathy, arrestata per “incitamento al rovesciamento del sistema, pubblicazione di menzogne e cattivo uso dei social media”. Suo marito, guarda caso, è Mohamed Lofty, direttore della Commissione egiziana per le libertà e i diritti, nonché consulente legale della famiglia Regeni nella ricerca della verità sulla morte di Giulio. Puoi leggere qui la lettera integrale.