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PORTI: A GENOVA CONVEGNO AUTOMAZIONE E FUTURO LAVORO PORTUALE ORGANIZZATO DA BENIFEI

Genova, 7 febbraio 2019 - Si è tenuto alla sala “Chiamata del porto” della Compagnia Unica il convegno “Definire le priorità per il futuro del lavoro portuale” organizzato dall'europarlamentare ligure Brando Benifei (PD), in collaborazione con l’ETF - Federazione Europea delle Lavoratrici e dei Lavoratori dei Trasporti - , per discutere i temi legati allo sviluppo tecnologico dell’industria portuale e il loro impatto sul lavoro e le infrastrutture del territorio. Al convegno sono intervenuti il sindaco di Genova Marco Bucci, i presidenti delle Autorità Portuali Carla Roncallo e Paolo Emilio Signorini, il Console della Compagnia Unica Antonio Benvenuti, il Presidente CULP Savona Alberto Panigo e i rappresentanti delle parti sociali, FILT-CGIL, FIT CISL, UILTrasporti e Assiterminal.    

“Adattarsi al cambiamento è da sempre nel DNA del portuale e del marittimo, che negli ultimi decenni ha assistito alla continua introduzione di nuove tecnologie a bordo, in banchina, sul piazzale o nel terminal, con un continuo aggiornamento delle competenze e un adattamento della natura del lavoro” dichiara Brando Benifei a margine dell’iniziativa.
“Bisogna respingere, tuttavia – continua Benifei – , la visione dogmatica secondo cui maggior automazione significhi necessariamente maggiori profitti e un vantaggio per l’economia e il commercio”.

PORTI: A GENOVA CONVEGNO AUTOMAZIONE E FUTURO LAVORO PORTUALE ORGANIZZATO DA BENIFEI

Genova, 7 febbraio 2019 - Si è tenuto alla sala “Chiamata del porto” della Compagnia Unica il convegno “Definire le priorità per il futuro del lavoro portuale” organizzato dall'europarlamentare ligure Brando Benifei (PD), in collaborazione con l’ETF - Federazione Europea delle Lavoratrici e dei Lavoratori dei Trasporti - , per discutere i temi legati allo sviluppo tecnologico dell’industria portuale e il loro impatto sul lavoro e le infrastrutture del territorio. Al convegno sono intervenuti il sindaco di Genova Marco Bucci, i presidenti delle Autorità Portuali Carla Roncallo e Paolo Emilio Signorini, il Console della Compagnia Unica Antonio Benvenuti, il Presidente CULP Savona Alberto Panigo e i rappresentanti delle parti sociali, FILT-CGIL, FIT CISL, UILTrasporti e Assiterminal.    

“Adattarsi al cambiamento è da sempre nel DNA del portuale e del marittimo, che negli ultimi decenni ha assistito alla continua introduzione di nuove tecnologie a bordo, in banchina, sul piazzale o nel terminal, con un continuo aggiornamento delle competenze e un adattamento della natura del lavoro” dichiara Brando Benifei a margine dell’iniziativa.
“Bisogna respingere, tuttavia – continua Benifei – , la visione dogmatica secondo cui maggior automazione significhi necessariamente maggiori profitti e un vantaggio per l’economia e il commercio”.

A Genova un convegno sul futuro del lavoro portuale organizzato dall'europarlamentare Benifei

L'europarlamentare ligure Brando Benifei (PD), in collaborazione con la Federazione Europea delle Lavoratrici e dei Lavoratori dei Trasporti (ETF), ha organizzato per giovedì 7 febbraio il convegno "Definire le priorità per il futuro del lavoro portuale", che si terrà a Genova, presso la Sala Chiamata del Porto, in Piazzale S. Benigno. 

L'evento vedrà la partecipazione di un'ampia platea di rappresentanti delle istituzioni, delle Autorità Portuali, esperti accademici e del mondo sindacale, datoriale e rappresentanti del settore portuale a livello regionale e nazionale.

La discussione si articolerà su due panel, con una sessione mattutina, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, intitolata: "Automazione, digitalizzazione e trasformazioni nel settore marittimo: il futuro del lavoro nei porti e l’impatto sulle economie delle regioni portuali", e una tavola rotonda nella sessione pomeridiana, dalle ore 14.00 alle 17.30, che tratterà il tema: "Tecnologia, automazione, digitalizzazione: l’Europa sociale e del lavoro a confronto con le sfide della nuova portualità".

Durante l'evento, verranno discussi alcuni dei temi centrali per lo sviluppo del settore portuale e per il futuro dei rapporti di lavoro e di governance; l'importanza di un rilancio della politica infrastrutturale, il ruolo delle Autorità Portuali nella sostenibilità sociale dei porti e l'esigenza di rinnovate politiche sociali per accompagnare la transizione tecnologica e l'automazione.
Si allegano l'invito e il programma dei lavori.
Ai partecipanti verrà offerto un pranzo a buffet. 

Per informazioni e registrazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Benifei: "Difendere i valori costituzionali è dovere di un insegnante. Si vergognino i politici che ne evocano l'allontanamento"

"Ho letto con sconcerto il dibattito seguito alle dichiarazioni della Professoressa Castellani durante le celebrazioni ufficiali del Giorno della Memoria. Abbiamo raggiunto un allarmante livello di relativizzazione, anche dei valori fondativi e dei capisaldi della nostra Costituzione repubblicana. L'allarme sulle derive di odio e di discriminazione non rientra per nessuna ragione nell'espressione di una posizione di parte: è semmai la difesa delle precondizioni del nostro stesso convivere civile. Tale difesa è uno dei principali compiti educativi di un insegnante, il cui ruolo è soprattutto dotare i ragazzi e le ragazze di strumenti critici di lettura della Storia e del presente. Lo hanno ricordato bene, nella loro presa di posizione, gli studenti della Rete Lsp-Uds: sono parole che devono unire, non dividere. Chiedere a chi insegna il silenzio o la celebrazione di un pensiero piatto e omologato è qualcosa di terribile e pericolosissimo. Da questo punto di vista sono un attacco alla democrazia e al ruolo stesso degli insegnanti le richieste di "vergognarsi" o di allontanamento dalla scuola da parte di incommentabili esponenti politici, taluni capaci di cambiare radicalmente schieramento nel giro di un mese, taluni altri durissimi contro la Professoressa, ma totalmente silenziosi verso le recenti e molteplici manifestazioni neofasciste, non da ultime le vergognose scritte antisemite sul muro del 2 giugno. Si vergognino loro della ferita che rappresentano per la politica realmente interessata al bene comune" .

FONDI UE - BENIFEI (PD) “APPROVATO NUOVO FONDO SOCIALE EUROPEO PLUS. OLTRE 210 MILIONI PER LA LIGURIA”
 
16 gennaio 2019, Strasburgo. Il Parlamento europeo in sessione plenaria ha approvato il nuovo Regolamento che istituisce il Fondo Sociale Europeo Plus per il periodo 2021-2027.
 
Brando Benifei (PD), relatore per il provvedimento legislativo per il Gruppo dei Socialisti e Democratici, ha dichiarato: “Nel giorno in cui l’agenda dei lavori europei sembra assorbita da una nuova puntata del caos generato della Brexit dopo il rigetto di Westminster all’accordo negoziato da Theresa May, il Parlamento europeo approva un programma essenziale nel campo del lavoro, dei diritti sociali e dei giovani, delle persone con disabilità. Un programma che temo farà sentire la sua mancanza ai cittadini del Regno Unito in caso di uscita dall’UE”.
 
“Tra i Paesi UE, l’Italia sarà il maggior beneficiario di Fondi FSE+ per il prossimo settennio, con una dotazione di oltre 15 miliardi di euro per i fondi a gestione concorrente. Sono orgoglioso di aver contribuito a rafforzare la proposta della Commissione europea, aumentando il budget proposto a oltre 120.4 miliardi di euro e soprattutto di aver contribuito in prima persona alla creazione di un nuovo programma, la Garanzia per i Bambini, che permetterà a tanti bimbi provenienti da condizioni economiche o sociali svantaggiose di avere accesso gratuitamente a servizi essenziali, quali assistenza sanitaria, istruzione e assistenza all'infanzia di qualità; alloggi dignitosi e ad un’adeguata alimentazione. Venendo al nostro territorio, saranno oltre 210 i milioni di cofinanziamenti europei che arriveranno in Liguria, tra il 2021 e il 2027, per finanziare i Piani Operativi Regionali. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 170 milioni dei sette anni precedenti. È necessario che la Regione, ad oggi non sempre in cima alle classifiche nell'utilizzo di fondi comunitari, si attrezzi per utilizzare al meglio queste risorse e per tradurle in sostegno ed opportunità per tutti i liguri, specie per chi è più in difficoltà”.